conto di gioco

Come Aprire un Conto di Gioco e Iniziare a Scommettere

Per scommettere online sugli eventi sportivi la condizione necessaria è rappresentata per il giocatore dall’instaurare un rapporto contrattuale con un intermediario.

Nello specifico caso l’intermediario è il cosiddetto bookmaker online da scegliere tra i tanti che in Italia hanno la licenza per la raccolta delle scommesse sportive a distanza.

Per piazzare le scommesse online con un bookmaker non bisogna far altro che aprire il cosiddetto conto di gioco che è infruttifero, e che permette di puntare sugli eventi sportivi attraverso l’accesso ad un vasto palinsesto giornaliero di partite di calcio, incontri di tennis, gare di MotoGP e Formula 1, e molto altro.

Il conto di gioco si apre con il bookmaker online effettuando e completando dal sito Internet ufficiale dell’operatore la procedura di registrazione che è gratuita e che permetterà l’accesso al sito tramite credenziali, ovverosia con username e password.

Il conto di gioco, come sopra accennato, è infruttifero, permette di scommettere a distanza sugli eventi sportivi, ed è strettamente personale, il che significa che con un bookmaker online non si possono aprire due conti di gioco con la stessa intestazione.

Oltre a scommettere, dal conto di gioco è possibile prelevare le vincite, ed effettuare le ricariche, ovverosia versare fondi utili per poter piazzare le scommesse.

Al momento dell’apertura il conto è soggetto a limitazioni che si possono togliere andando a verificare il conto di gioco stesso.

Per farlo, ai fini dell’identificazione, sarà necessario inviare alla società che gestisce il sito di scommesse online una copia del proprio documento di riconoscimento accertandosi che sia in corso di validità.

Per versare e per prelevare dal conto di gioco di norma il bookmakers online offre ampia scelta tra carte di credito, bonifico bancario, Skrill, Neteller, Paypal e carte ricaricabili come la carta Postepay.

scommesse ippiche

Gergo e Vocaboli Delle Scommesse Ippiche

Gergo e vocaboli delle scommesse ippiche

Vi state affacciando da poco nel campo delle scommesse ippiche ma non capite i termini? Non preoccupatevi, questa breve guida introduttiva vi aiuterà nella terminologia necessaria per essere uno scommettitore a tutti gli effetti. Ecco i vocaboli più importanti:

  • Accoppiata. Questa può essere vincente quando i due cavalli che sono stati pronosticati vincono primo e secondo posto, perdete in cui i cavalli scelti non rientrano nel primo e secondo posto.
  • Handicap. È una sottigliezza che serve a fare differenza tra le performance tra due cavalli
  • Martingala fissa e francese. La martingala fissa è una striscia di cuoio legata sotto al cavallo che impedisce di girare la testa. La martingala Francese invece è un tipo di scommessa che punta sui primi quattro cavalli.
  • Musica. La musica ha l’obiettivo di indicare le statistiche storiche del cavallo. Tramite lettere maiuscole è possibile indicare la posizione di partenza del cavallo come:

F: Fermo

S: Squalificato

C: Caduto

R: Retrocesso

In minuscolo invece sono indicati i tipi di corsa:

t: Trotto

c: Cross

s: ostacoli a siepe

m: Trotto montato

o: Ostacoli

p: Piatta

sc: Steeple-chase

  • Quota. È la stima da uno a dieci che permette allo scommettitore di valutare le potenzialità di vincita.
  • Combinata. Indica il puntare su più cavalli del numero richiesto per vincere
  • Mutua. Come per il betting exchange anche nell’ippica sono gli scommettitori a determinare le quote che variano e si aggiustano secondo le puntate fatte
  • Scommessa semplice. È la scommessa che permette di puntare su un solo cavallo
  • Autostart. Metodo di partenza delle corse al trotto. In pratica una macchina con barriere pieghevoli si posiziona davanti ai cavalli
  • Allevatore vero. La persona che ha il compito di preparare il cavallo fisicamente e psicologicamente. Diverso il proprietario che è solo colui che si occupa di iscrivere il cavallo alla corsa
  • Attitudine. Impegno cui un cavallo è predisposto
  • Ballo dell’orso. Andamento dondolante a destra del cavallo per via della scarsa attività o sofferenza
  • Bardatura.  Finimenti per bardare il cavallo
  • Bilancia.  Sala in cui si misura il peso dei fantini sia con sia senza sella
  • Castrato. Pratica che elimina gli ormoni dal cavallo rendendolo docile e calmo
  • Cavalli a sangue caldo: riferimento a razze Purosangue e Arabo
  • Cavalli a sangue freddo: razze che discendono dalle foreste europee
  • Equitazione: arte del cavalcare
  • Fino trinciato: fieno a pezzi mischiato con cereali
  • Frustino: frustino di 70 cm massimo usato per le gare al galoppo. Non si possono dare più di otto colpi
  • Gabbia di partenza: la gabbia da cui parte il cavallo sulla linea di partenza
  • Hudler:  cavallo specializzato nella corsa ad ostacoli
  • Outsider: cavallo con poche probabilità di vincita
  • Photo finish: sistema con il compito di fotografare il primo che segna il traguardo
  • Piazzato: cavallo che si classifica tra il primo e il terzo posto
  • Rapporti: corrispettivo in denaro che gli scommettitori possono avere sulle quote
  • Sferrato: informazioni segnalate prima della corsa
  • Stayer: cavallo da galoppo
  • Vincitore: cavallo che vince la corsa
  • Andatura: il passo del cavallo
  • Galoppo: andatura più veloce del troppo
  • Impennata: cavallo che si alza sulle zampe posteriori
  • Ostacoli: ostacoli usati nelle corse che possono essere cross-country (ostacoli naturali), siepi e steeple-chase.
  • Piatta: corse senza ostacoli al coro o galoppo
  • Paraocchi: protezioni che impediscono al cavallo di distrarsi o spaventarsi
  • Puledro: cavallo tra i due e i quattro anni
  • Puro sangue: cavalli di razze pregiate
  • Palo d’arrivo: luogo in cui si scatta la foto per decretare il vincitore
  • Quarti anteriori e posteriori: parte davanti o di dietro del cavallo
  • Regolamento delle corse: norme che regolano le corse
  • Schedina: meccanismo che identifica i cavalli
  • Sgroppata: azione che il cavallo fa inarcando il dorso e abbassando l’incollatura
  • Stallone: cavallo maschio
  • Squalifica: cavallo che viola il regolamento
  • Steeple-chase: corsa poco aggressiva che mette il cavalo in competizione sulle lunghe distanze.
  • Sulky: sediolo usato nell’ippica
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Convertire la Quota nella sua Probabilità implicita

Quando si piazzano le scommesse sugli eventi sportivi la vincita non è solo funzione dell’aver fatto la scelta giusta, ma anche delle probabilità che la selezione sull’evento scelto possa concretamente realizzarsi.

Probabilità implicita e probabilità stimata sulle scommesse

A tal fine è importante non solo il concetto di quota, ma anche quello relativo alla cosiddetta probabilità implicita il cui valore percentuale è pari all’inverso della quota stessa.

E questo perché, se la probabilità assegnata all’esito di un evento sportivo è superiore alla probabilità implicita, allora sulla scommessa può celarsi un valore importante che è quello, non di poco conto, relativo a più chance di poter passare alla cassa.

Scommesse sportive e probabilità, esempio

Per esempio, se su una partita di calcio il segno 1 è quotato a 1,65, allora la probabilità implicita sarà pari a 1 diviso 1,65, ovverosia a 0.606 che corrisponde al 60,6%.

Se la probabilità attribuita all’uscita del segno 1, in tal caso, è superiore al 60,6% fissato dal bookmaker online, allora ha senso piazzare la giocata in quanto come scommettitore si intravede un potenziale di vincita superiore rispetto a quello che viene offerto per la scommessa.

Lo stesso discorso relativo alla probabilità stimata ed a quella implicita può essere fatto, oltre che per le quote scommesse decimali, anche per le quote frazionali e per le quote scommesse americane.

Quote e probabilità scommesse, gli obiettivi del bookmaker

Detto questo, altrimenti salterebbe il banco, è chiaro che il bookmaker, per quel che riguarda le scommesse, sia l’ultimo soggetto a voler rischiare, ragion per cui, pur in presenza di uno scarto tra la probabilità stimata dallo scommettitore, e la probabilità implicita, l’offerta relativa alle quote sugli eventi sportivi viene in ogni caso tarata e modulata in modo tale da attrarre entrambi le parti del mercato.

Il bookmaker, infatti, da un lato deve offrire sugli eventi sportivi delle quote allettanti, altrimenti gli scommettitori andrebbero ben presto a scegliere altri operatori presenti sul mercato, e dall’altro deve nello stesso tempo andare a bilanciare le proprie perdite.

Il valore delle quote per scommesse di successo nel lungo termine

Le quote scommesse di bookmaker, di conseguenza, non vanno semplicemente accettate, ma vanno analizzate, e vanno convertite come sopra indicato nella loro probabilità implicita in modo tale che tale percentuale possa essere messa a confronto con la probabilità stimata che è invece il valore della quota attribuito dallo scommettitore.

Il concetto di valore nel mondo delle scommesse è personale, ma grazie all’intuito ed all’esperienza il valore risulterà essere la chiave per poter piazzare le giocate sugli eventi sportivi con successo nel lungo termine. Considerando per esempio il calcio, prima del fischio d’inizio tutte le squadre hanno sulla carta delle chanche di vincita come di perdita.

Partendo dalle quote del bookmaker, fissando la propria probabilità, e convertendo le quote nella probabilità implicita, è possibile assegnare ad ogni evento e ad ogni selezione di una scommessa un valore tale da individuare e pesare quelle che sono le chance di vincita.